Domani è nuovamente Centomiglia. Si inizierà con i giovani e la prima Cento Junior. Si passerà alla gara in due tappe per la 72a Centomiglia. Sabato si andrà a Nord con in palio il trofeo Gorla, domenica a Sud con il Trofeo Bettoni, entrambe le gare partenza alle 8.30. La Centomiglia assegnerà le vittoria con la somma dei tempi. Le due Regate vedono coinvolte barche volanti e multiscafi, e questo per l’assoluto. Avremo i catamarani M 32 svedesi contro i 69F, più i Quant 28 e 30, lo svizzero Gonet. Sono le due situazioni che sono lì a rappresentare come la vela agonistica si sta evolvendo. La voglia di correre, il giro del lago di Garda che sembra voler tornare ad essere la scenografia ideale di queste rotte. Per ora siamo al campo delle ipotesi, l’ unica certezza è che per queste barche ci sarà in palio sempre il Trofeo Giorgio Zuccoli, quello stupendo in carbonio di Fausto Mondini, che ha anche realizzato una Coppa per i Foil. La Centomiglia si correrà sotto l’egida della Federazione Italiana Vela, Contributo di Regione Lombardia, partner logistici Visit Brescia e Consorzio Turistico Garda Lombardia.

Scontro alla massima velocità

Quindi Foil contro multiscafi. Poi la sfida nelle classi Monotipo che all’Italiano Minialtura del maggio scorso ha saputo offrire gare infinite con presenze significative, più di ogni altra regata per queste imbarcazioni. Sono più di 20 i Dolphin iscritti, un bel gruppo vede in acqua gli Asso 99 con “capo flotta” Luitpold di Baviera, poi Protagonist 7.5, Ufetti Fun, la miscellanea Orc che assegnerà il Trofeo Beppe Croce. Il Giro del lago spalmato su due giornate avrà come evento d’apertura la prima Cento Junior ( 2 – 3 settembre) per i ragazzi, gara che si annuncia già sold out (anche per spazi logistici) con Optimist, Feva e Open Skiff, più altri ancora. Se è chiarissimo per la prima tappa del Gorla, da Bogliaco a Limone, ritorno sull’isola del Trimelone (in Località Porto); più complicata potrebbe sembrare la tappa a Sud dove le bonacce potrebbero mettere barriere sul tempo finale. E qui ci potrebbero tornare ad essere protagoniste le maxibarche-monocarena del recente passato con lo scafo, ora ungherese, di “Raffica”, che potrebbe così portare a 7 le affermazioni alla Centomiglia, quando il traguardo unico era il Trofeo Bettoni. Tradizione che comunque resta. Bene, il gioco è fatto. I tempi sono questi, guardando le classifiche dell’anno passato ci sono anche le belle prestazioni del “Wild Duck”, il Q svizzero-austriaco di Niko delle Kart e Giacomo Cavalli. Delle Kart che potrebbe essere l’uomo immagine del progetto “Mito e velocità” sul quale sta lavorando il Consorzio Turistico di Garda Lombardia e che rappresenterà l’icona della storia, delle leggende, che il Benaco propone da sempre. Niko, infatti, oltre a vantare la partecipazione a tre Olimpiadi con lo skiff olimpico del 49Er, è figlio di Werner, leggendario Campione del Mondo con il Bob. E sul finire la storia potrebbe ricominciare.

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