A Roma, presso il Centro Logistico della Guardia di Finanza di Villa Spada, si è svolta la cerimonia celebrativa dedicata ai due più longevi e prestigiosi gruppi di sport da combattimento delle Fiamme Gialle: il Gruppo Karate, giunto al 50° anniversario dalla fondazione, e il Gruppo Judo, che festeggia i suoi primi 60 anni di attività.

L’evento, dopo gli interventi delle autorità presenti, tra cui il Sottocapo di Stato Maggiore della Guardia di Finanza, Gen. D. Stefano Cosimo De Braco, il Comandante del Centro Sportivo, Gen. D. Antonio Marco Appella, il Presidente della FIJLKAM Giovanni Morsiani e il Presidente Onorario dei Gruppi Sportivi Fiamme Gialle, Gianni Gola, ha ripercorso la storia e l’evoluzione delle due discipline all’interno del Corpo, attraverso la proiezione di filmati celebrativi e un momento di confronto moderato dalla medaglia di bronzo olimpica di Atlanta ’96 e Sydney 2000, Ylenia Scapin, oggi Direttore Tecnico del judo gialloverde.

Al talk sono intervenuti alcuni dei protagonisti che hanno segnato tappe decisive nella crescita tecnica e sportiva dei due Gruppi, tra cui Claudio Culasso, Davide Benetello, Luca Valdesi, Giuseppe Di Domenico, Stefano Maniscalco, Giuseppe Tommasi, Girolamo Giovinazzo, Giulia Quintavalle, Alice Bellandi e la stessa Scapin.

Il judo è diventato sezione sportiva ufficiale delle Fiamme Gialle nel 1965. Con atleti del calibro di Giorgio Gatti e Giuseppe Tommasi, la squadra cresce rapidamente fino a raggiungere la Serie A nel 1969. Nel 1972, Tommasi diventa il primo olimpionico gialloverde, seguito nel 1976 dal memorabile bronzo di Felice Mariani a Montreal, prima medaglia olimpica del judo italiano. Mariani, tre volte campione europeo e tre volte bronzo mondiale, è una delle icone del movimento, insieme a Girolamo Giovinazzo, argento ad Atlanta 1996 e bronzo a Sydney 2000, unico italiano a salire sul podio olimpico in due categorie diverse. Il nuovo corso del judo gialloverde si apre nel 2001 con l’ingresso della prima donna, Ylenia Scapin, due volte bronzo olimpico, che apre la strada a una generazione di campionesse: Lucia Morico (bronzo ad Atene 2004), Giulia Quintavalle (oro a Pechino 2008, primo oro femminile del judo italiano e delle Fiamme Gialle) e Alice Bellandi, oro a Parigi 2024. Sempre nel 2024 entra nel gruppo anche il judoka paralimpico Dongdong Camanni, già protagonista con due prestigiosi argenti ai Mondiali e agli Europei Paralimpici.

Il Gruppo Karate nasce nel 1975, tra i pionieri Claudio Culasso, primo italiano a conquistare un titolo europeo juniores e poi storico Direttore Tecnico. Tra gli anni ’70 e ’80 il club cresce grazie all’apporto di tecnici di prestigio come Ywao Yoshioka, Nino Teotonico, Massimo Di Luigi e Marco Lanzilao. Negli anni ’80 e ’90 arrivano i primi grandi risultati internazionali, tra cui l’argento alla Coppa Europa per Club, che consacrano le Fiamme Gialle tra i migliori club europei. Negli anni ’90 arriva la svolta con il primo titolo mondiale individuale di Davide Benetello nel 1994 (attualmente Presidente del Settore Karate della FIJLKAM). Segue un periodo di grande successo grazie ad atleti come Luca Valdesi, Lucio Maurino, Giuseppe Di Domenico e Stefano Maniscalco, protagonisti di numerosi ori mondiali ed europei sia nel kata che nel kumite. Dopo la riapertura del 2021 emergono nuovi talenti: Matteo Fiore, Matteo Avanzini, Sofia Ferrarini (prima donna arruolata) e Asia Pergolesi.

Nel corso della loro storia, judo e karate hanno contribuito in modo determinante al medagliere della Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali: il judo con 6 medaglie olimpiche, 14 mondiali, 37 europee e ben 169 titoli italiani; il karate con 39 medaglie mondiali, 5 europee e 137 titoli italiani.

Un palmarès che testimonia la centralità, la tradizione e il valore tecnico dei due gruppi sportivi all’interno del movimento nazionale delle arti marziali.

La giornata si è conclusa con un allenamento collettivo sul tatami del Centro Logistico, durante il quale i partecipanti hanno ricevuto una cintura commemorativa e il diploma ricordo, simbolo dell’appartenenza a una tradizione sportiva consolidata e ancora oggi viva e dinamica.

Ufficio Stampa Fiamme Gialle

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