Tutti in mare per la raccolta fondi sulle malattie genetiche rare

È fissato per sabato 13 dicembre l’appuntamento con il Trofeo Fondazione Telethon, la regata destinata a raccogliere fondi a favore della ricerca sulle malattie genetiche rare.

Quello tra la Lega Navale Italiana – sezione di Napoli e Fondazione Telethon è un sodalizio che si rinnova di anno in anno, con un unico, importante obiettivo: la raccolta di fondi indispensabili per sostenere e far avanzare la ricerca verso la cura delle malattie genetiche rare.

La manifestazione, organizzata in collaborazione con la Sezione Velica della Marina Militare, il Circolo Canottieri Napoli, l’Associazione dei Circoli Nautici della Campania, il Circolo Nautico di Torre del Greco, il Club Nautico della Vela e la Lega Navale, sezioni di Castellammare di Stabia, di Pozzuoli e di Bacoli, si svolgerà lungo un suggestivo percorso costiero che vedrà la partenza alle ore 12 nello specchio d’acqua antistante il Castel dell’Ovo e proseguirà lungo via Caracciolo e la collina di Posillipo.

La cerimonia di premiazione e consegna del Trofeo è fissata per sabato 20 dicembre, alle ore 12, presso la filiale di Piazza dei Martiri della BNL BNP Paribas, partner dell’iniziativa e da 34 anni al fianco di Fondazione Telethon nella sua missione.

“È il secondo anno che, da Direttore dell’istituto, ho il piacere di prendere parte ad una iniziativa importantissima che la Lega Navale di Napoli e la Marina Militare realizzano per supportarci nel nostro lavoro di ricerca sulle malattie genetiche – ha spiegato il Prof. Alberto Auricchio, Direttore dell’Istituto Telethon di Genetica e Medicina di Napoli. – Il sodalizio tra Lega Navale di Napoli e Fondazione Telethon dura da molti anni e realizzare un evento sportivo per la raccolta fondi ci permette di affiancare il nostro impegno ad un’immagine positiva fatta di sport e salute, ma anche di competitività e determinazione, due qualità indispensabili anche nel lavoro dei ricercatori. Il messaggio della campagna di Fondazione Telethon quest’anno è «La ricerca è un dono meraviglioso» proprio ad evidenziare che, per ottenere risultati sia nel campo della diagnosi che delle terapie, è indispensabile donare per garantire fondi da investire nella ricerca.”

“Il Trofeo Fondazione Telethon è la prova concreta di quanto una comunità possa fare la differenza quando si unisce attorno a un obiettivo comune – sottolinea Michele Pontecorvo Ricciardi, Consigliere di Fondazione Telethon e Presidente Regionale del FAI Campania. – La partecipazione della Lega Navale di Napoli, della Marina Militare e dei numerosi circoli del territorio dimostra la straordinaria capacità della Campania di fare rete e di sostenere iniziative che coniugano ricerca e solidarietà. Un territorio da sempre attento e sensibile alle sfide della scienza, come testimonia il TIGEM di Pozzuoli, polo di eccellenza che contribuisce a rendere la Campania un punto di riferimento nello studio delle malattie genetiche rare. La presenza così ampia a questo evento non è soltanto un gesto di vicinanza, ma un contributo concreto che rafforza la rete locale e offre ai ricercatori gli strumenti per trasformare impegno e passione in risultati concreti e speranza per tante famiglie”.

“Il Trofeo Fondazione Telethon è uno degli appuntamenti irrinunciabili per la Lega Navale di Napoli, che fa dell’impegno nel sociale e della solidarietà la mission imprescindibile delle sue attività – spiega Michele Sorrenti, Presidente della Lega Navale di Napoli – Possiamo contare, nel portare avanti questa iniziativa, sulla preziosa collaborazione della BNL BNP Paribas che mette in palio, tra l’altro, il Trofeo Challenger che va al vincitore della regata. A Fondazione Telethon devolveremo le quote di iscrizione delle imbarcazioni partecipanti, nonché i proventi della raccolta straordinaria di fondi – che verrà effettuata presso la base nautica della LNI del Molosiglio. Per questo invitiamo tutti gli armatori ad iscriversi e partecipare alla regata. Vogliamo raggiungere un gran numero di iscrizioni per offrire un aiuto concreto ai ricercatori di Fondazione Telethon.”

A cura di Cinzia Pastore

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