Il 1° settembre, The Ocean Race raggiungerà un traguardo storico: per la prima volta nei suoi 53 anni di storia, ogni team dovrà garantire la parità di genere al 50/50 (due donne e due uomini a bordo). L’edizione inaugurale di The Ocean Race Atlantic è uno dei pochissimi eventi sportivi a livello mondiale a introdurre un obbligo di parità al 50/50, che vedrà ciascuno dei sei team velici IMOCA composto da due uomini e due donne in gara fianco a fianco.

Questo nuovo requisito si basa sui crescenti sforzi volti a rendere lo sport più inclusivo e accessibile. Nell’edizione 2014-15 della regata, il 18% dei partecipanti era costituito da donne. Questa cifra è salita al 28% in The Ocean Race 2022-23, che richiedeva ad ogni team di avere almeno una donna a bordo, registrando la partecipazione del maggior numero di veliste rispetto a qualsiasi altra edizione nei 50 anni di storia della regata. Ora, l’introduzione della parità al 50/50 segna un ulteriore salto di qualità.

Questo nuovo passo, che pone i concorrenti di sesso maschile e femminile sullo stesso piano, è stato accolto con grande favore dai velisti.

La prima donna italiana a vincere The Ocean Race (2022-23), Francesca Clapcich, che sarà skipper del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing nella prossima regata, ha dichiarato: “Questa nuova regola inserisce le veliste di livello mondiale nel contesto più visibile e ad alte prestazioni della vela oceanica, inviando al contempo un messaggio a ogni giovane velista che guarda dalla banchina o dal circolo velico: in questo sport c’è posto per loro. Le regole del gioco stanno cambiando e il senso di appartenenza non è qualcosa che devi guadagnarti rimpicciolendoti per adattarti. Questa è una transizione verso un ambiente di lavoro migliore per tutti i velisti e speriamo di vedere un giorno un mondo in cui sia la norma per donne e uomini competere liberamente, senza paura di discriminazioni per ciò che sono, nello sport che tutti amiamo”.

Paul Meilhat, skipper del team Biotherm guidato da United by the Ocean in The Ocean Race 2022-23, aveva superato la quota che richiedeva una donna nell’equipaggio, schierando due uomini e due donne in tre delle sette tappe. Ha affermato: “La nuova regola è un passo positivo. Navigo al fianco delle donne da 20 anni, il loro contributo è altrettanto importante di quello degli uomini del team. Avere un equipaggio al 50/50 garantisce maggiori opportunità per le veliste di competere a questo livello. Alla fine, si vuole avere il miglior team possibile, e le diverse esperienze, competenze e modi di pensare non possono che renderci più forti”.

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