Andrea Mura doppia il Capo di Buona Speranza dopo 32 giorni di navigazione

Iniziata il 18 novembre scorso da La Coruña, la Global Solo Challenge di Andrea Mura ha raggiunto livelli eccellenti. Vento di Sardegna, la barca più veloce della flotta, ha attraversato il Meridiano di Greenwich e conta di raggiungere il meridiano di Capo di Buona Speranza oggi 20 dicembre, dopo 32 giorni di navigazione.

In questo primo mese di regata, Andrea Mura ha navigato in condizioni meteo equatoriali con caldo umido che superava i 40° per poi arrivare, in prossimità dei 40 ruggenti, a condizioni climatiche molto fredde e inospitali.

L’ingresso di Andrea Mura nell’Atlantico del sud infatti è stato turbolento. Navigando a sud-est di Tristan da Cunha, il 15 dicembre la barca è partita in straorza ed è stata in seguito colpita da un’onda frangente che l’ha spinta ad una strambata involonta- ria. Con la randa contro le volanti, Vento di Sardegna è stata schiacciata e sdraiata sull’acqua fino a quando lo skipper italiano non ha potuto riprendere il controllo della situazione. Fortunatamente la barca non ha riportato danni.

La corsa è ripartita e dopo un paio di giorni in condizioni al limite della sopravvivenza Andrea è risalito leggermente verso nord per trovare condizioni più umane. Siamo nel punto in cui l’oceano Atlantico e l’oceano Indiano si incontrano formando onde incrociate di grandi dimensioni. Ora l’obiettivo più prossimo è doppiare il Capo di Buona Speranza, il primo dei tre, fissando un primo grande traguardo, anche psico- logico, per una gara che si vince con la mente oltre che con il fisico.

Vento di Sardegna è un’ Imoca 50 varata nel 2000, un’iconica barca di ventitré anni che sta facendo una prestazione eccezionale anche grazie alla competenza del suo skipper e alle vele da lui stesso progettate e realizzate nella sua Valeria di Cagliari. La classifica del sito della Global Solo Challenge mostra la velocità media di ogni barca (sono 14 in gara), il gap di miglia e la sua convesione in una differenza previ- sta di tempo di arrivo. Dai dati apprendiamo che Mowgli di Philippe Delamare ha mantenuto una media di 7.4 nodi, notevole per una barca non planante, mentre Cole Brauer ha mantenuto una media di 8.6 nodi, molto significativa per una Class40 di prima generazione. Andrea Mura su Vento di Sardegna, partito 3 settimane dopo Cole, ha mantenuto una media di 9.1 nodi, che probabilmente aumenterà nel lungo tratto dei 40 ruggenti. Le medie semplici non possono fornire tuttavia una visione completa considerando altri fattori come le sezioni più veloci e più lente della cir- cumnavigazione ma ci danno un’idea delle performance di ogni concorrente.

Seguiamo quindi con estremo interesse il gap assoluto e relativo tra le tre barche di riferimento per le diverse partenze: Philippe Delamare su Mowgli, Cole Brauer su First Light e Andrea Mura su Vento di Sardegna. Considerando che Philippe ha circa 4.000 miglia rimaste nel veloce sud, Cole circa 7.500 e Andrea circa 10.500, possiamo iniziare ad anticipare una furiosa battaglia per la vittoria finale con tutti i risul- tati ancora aperti.

Press Office
Conseil Relazioni Pubbliche Alessia La Rovere

page3image82393312

PROFILO ANDREA MURA

Nato a Cagliari nel 1964, Andrea Mura comincia a praticare la vela già dai primi anni ’70, dimostrando una determinazione “nuragica”. Il padre, Sergio Mura, è un velista di lunga esperienza e il figlio si rivela subito all’altezza collezionando importanti risul- tati tra cui due titoli europei in 420 (nel 1981 e nel 1982 – Italia e Austria) e un titolo mondiale Juniores 470 (nel 1984 – Austria).

Dal 1985 inizia ad affiancare all’attività di eclettico velista anche l’impegno nella Veleria Andrea Mura Sail Design, fondata a Cagliari e destinata a diventare un punto di riferimento mondiale per l’alta tecnologia, la durata e la resistenza delle sue vele a livello prototipo.

Nel 1989 viene convocato per entrare nel team di Coppa America de “Il Moro di Venezia”, voluto da Raul Gardini, vincendo due campionati del mondo – uno in Coppa, uno nella classe 50 piedi – e una Louis Vuitton Cup. Naviga al fianco di Paul Cayard in giro per il mondo come randista e aiuto tattico per oltre 2.000 ore.

Nel 2007 acquista da Pasquale de Gregorio l’Open 50 “Wind Express”, un progetto di Umberto Felci, ribattezzandolo “Vento di Sardegna” e decorandolo con lo stemma dei 4 Mori, a testimonianza del profondo legame con la propria terra d’origine. La lunga e complessa preparazione per le regate oceaniche lo porta a conquistare il primo record nel breve giro di 3 anni: è l’indimenticabile vittoria alla Route du Rhum, sua prima regata transatlantica in solitaria, che lo fa entrare nella storia della vela, primo italiano a conquistare un titolo sino a quel momento riservato ai grandi naviga- tori francesi.

Nel 2012 vince la Twostar, stabilendo un nuovo record di percorrenza assoluto (tutt’ora imbattuto) in 13 giorni 17 ore e 47 secondi; a distanza di un mese vince la Transat Québec Saint-Malo nella classe dei monoscafi, imprimendo un nuovo record di percorrenza in 11 giorni 15 ore e 59 secondi.

Nel 2013 Andrea Mura è il primo italiano a vincere la Ostar su un monoscafo: 2.850 miglia dall’Inghilterra agli Stati Uniti, la più dura delle regate in solitaria perché a temperature polari, controvento e controcorrente. Vincerà anche l’edizione successiva, nel 2017, con un vantaggio di 4 giorni sul secondo, eguagliando così il primato del famoso skipper francese Loick Peiron, ma con in più la vittoria e il record della Twostar del 2012. Una doppietta che, nel 2018, gli vale la medaglia d’Oro al valore atletico nazionale assegnatagli dal CONI.

Solo qualche mese prima, nel porto di Cagliari, viene inaugurata una scultura di Roberto Ziranu a lui dedicata perché “attraverso le sue vittorie sublima la nostra terra nel mondo”.
Nel 2022, ultima tappa prima della Global Solo Challenge, Andrea Mura vince al timone di “Vento di Sardegna” la Roma x 1 davanti ai x 2 e secondo assoluto, dopo il record stabilito nel 2016: è la sua sesta vittoria su sei partecipazioni.

SPONSOR

Moys – Marina Yacht Service Olbia
Vibatex – Vendita all’ingrosso di tessuti di alta qualità provenienti dalla fine collezione di tutte le più famose case di alta moda
Gruppo Grendi – Trasporti & Logistica

PARTNER TECNICI

Athlon Club – Palestra di Cagliari fondata da Gianfranco Dotta, ex allenatore della Nazionale di atletica
Cantiere Nautico Porto Corallo – Cura i lavori di carena e meccanica, verniciatura e motoristica

Columbus Clinic Center – A terra check up e corso di medicina d’urgenza, in mare fornitura di farmaci e dispositivi medici per il telemonitoraggio
Efoy – Produttori di energia attraverso il metanolo
Easysea – Manovelle pieghevoli per i winch

Il Frangente – Fornitura carte nautiche
Lombardini Marine – Fornitura motore entro bordo
Marina di Porto Corallo – Base logistica di Vento di Sardegna
Nanoprom – Specialisti dei prodotti nanotecnologici e verniciature a basso attrito NAMEDSPORT> – Fornitura di supplementi energetici
Navionics – Specialisti delle carte nautiche elettroniche
Osculati – Azienda leader in Italia e una tra le prime in Europa per l’accessoristica nautica, un riferimento sicuro per professionisti e diportisti
Osmosea – Leader nella produzione di dissalatori
PROtect tapes – Soluzioni protettive per imbarcazioni di ogni tipologia e dimensione Raymarine – Leader nelle strumentazione elettronica di bordo
RC composite – Specialisti dei materiali compositi
Ropeye – Attrezzature hi tech di coperta
Safety World – Specialisti della sicurezza a bordo
TECMAR – Specialista nelle impiantistiche di bordo
Uniservice – Specialisti nella oleodinamica e pneumatica, curano l’impianto della chiglia basculante
Uvai – Certificati di stazza della barca
Veleria Andrea Mura sail design – Realizzazione di vele ad alta tecnologia Veneziani – Specialisti delle vernici anti vegetative e smalti
Wamblee – Sistemi di segnalazione per la sicurezza in mare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *