Firenze – Salperà il prossimo il prossimo 28 maggio dal Porto di La Spezia il brigantino della Fondazione “Tender to Nave Italia” con a bordo un gruppo di adolescenti in carico ai Servizi Salute Mentale Infanzia Adolescenza, l’equipaggio della Marina Militare, il team multidisciplinare della AUSL e il personale scientifico della Fondazione.

I giovani, a bordo della nave, attorniati dal mare e dal vento, vivranno un’esperienza unica: tutti, indistintamente, avranno un ruolo preciso, marinai, ragazzi stessi, professionisti, faranno parte di uno stesso equipaggio.

Tutto questo è stato possibile perché la Fondazione Tender To Nave ITALIA ETS, ha accolto favorevolmente il progetto della ASL Toscana Centro : “Navigando le Onde Emotive: comprendere e affrontare il Disturbo dell’umore in Adolescenza” presentato dalle Direzioni Dipartimento Salute Mentale e del Dipartimento Servizi Sociali e che coinvolge anche il Dipartimento Infermieristico Ostetrico.

Il progetto avrà un arco temporale che va da marzo a dicembre 2024 e prevede tre fasi: pre-imbarco, imbarco, post-imbarco con attività rivolte al gruppo e alle loro famiglie da un’equipe multidisciplinare di neuropsichiatri, psicologi, infermieri, assistenti sociali ed educatori professionali della ASL Toscana Centro.

Il progetto propone un approccio terapeutico e riabilitativo innovativo con l’obiettivo primario di trasformare gli elementi emotivi in opportunità di crescita. E’ fondato sulla sinergia di programmi terapeutici individuali e di gruppo che si svolgono in ambiente sanitario a terra in sinergia ad attività che vengono effettuate a bordo di una nave. L’esperienza a bordo costituisce un elemento chiave del percorso terapeutico mediante utilizzo di laboratori creativi e attività pratiche al fine di offrire ai ragazzi un ambiente dinamico e stimolante per il consolidamento pratico delle competenze acquisite, con particolare attenzione alla loro applicazione in contesti reali.

E’ dal 2007 che su iniziativa della Fondazione “Tender to Nave Italia” in collaborazione con la Marina Militare, con il contributo di numerosi sostenitori, il brigantino, di proprietà della Fondazione, che batte bandiera della Marina Militare Italiana, ed è condotto da un equipaggio militare, promuove questa iniziativa; nel corso della campagna, ospita a bordo 21 enti diversi, tutti affiancati dal personale della Fondazione che ne cura i progetti, dalla genesi alla realizzazione.

Le campagne sono svolte a favore di persone con disabilità cognitive, deficit sensoriali, malattie genetiche, disagio psichico e sociale e nel 2023 l’iniziativa ha meritato l’adesione del Presidente della Repubblica.

L’esposizione dei beneficiari a stimoli emotivamente molto forti, sempre in una cornice di massima sicurezza, è il segreto del “metodo Nave Italia” che, sotto la guida del personale scientifico della Fondazione e dell’equipaggio della Marina Militare, si è rivelato particolarmente efficace nel consentire a piccoli gruppi di persone in difficoltà di mettersi alla prova e sfruttare a pieno le proprie potenzialità, superando le criticità che li accompagnano nella quotidianità.
Attraverso l’adozione di un modello valutativo continuo, il progetto aspira a condurre gli adolescenti verso una progressiva acquisizione di consapevolezza emotiva, strutturando solide basi per un benessere a lungo termine.

“Tutti i nostri 18 operatori ASL stanno lavorando intensamente per la buona riuscita del progetto: puntiamo a incrementare l’empowerment che permetta di coinvolgere attivamente i ragazzi nella propria cura” – afferma il dottor Alessio De Ciantis Neuropsichiatra Infantile e responsabile progetto”.
“Vogliamo la de-stigmatizzazione della malattia mentale così da consentire di creare un ambiente terapeutico inclusivo, riducendo pregiudizi, favorendo l’inclusione sociale e fornire strumenti per superare le sfide in modo costruttivo” aggiunge la dott.ssa Elisa Guerrieri Assistente Sociale del Dipartimento Servizio Sociale e vicecapo progetto.

I migliori auguri al gruppo dei ragazzi in partenza arrivano dal direttore generale dell’Azienda USL Toscana centro, Valerio Mari, che ringrazia anche gli operatori per aver reso possibile questo progetto che offrirà agli adolescenti una nuova esperienza riabilitativa e terapeutica.

 

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