In vista della 10a edizione del giro del mondo in solitario, senza scalo e senza assistenza, il Vendée Globe annuncia i propri impegni ambientali.

La salvaguardia del Pianeta si esprime nel Vendée Globe non solo attraverso le cause sostenute dagli skipper, ma anche grazie ai 10 impegni assunti dall’organizzazione, suddivisi in quattro aree chiave: Anticipare, Ridurre – l’impatto del villaggio, dei visitatori e delle imbarcazioni – Ispirare e Costruire un’eredità positiva creando il Fondo di dotazione “Vendée Globe Foundation” per coordinare, in collaborazione con l’UNESCO, le varie attività che coinvolgono gli skipper del Vendée Globe
PARIS, FRANCE – FEBRUARY 6 : Skippers and officials are pictured during the press conference of the solo sailing race Vendee Globe, at UNESCO headquarters in Paris, France, on February 6, 2024. (photo by Jean-Marie Liot / Alea / Vendee Globe) – Click on the image to download it 
 
ANTICIPAZIONE, le fondamenta 
Il Vendée Globe ha collaborato con Carbone 4 – un’importante società di consulenza indipendente, specializzata nella transizione energetica – e Toovalu – creatori di una soluzione software innovativa che aiuta le aziende a gestire la loro strategia CSR – per definire una metodologia pionieristica nel campo degli eventi nautici. L’organizzazione ha applicato il metodo dell’impronta di carbonio prospettica per identificare i principali impatti del Vendée Globe 2024 e definire i modi per ridurli. Alla fine dell’evento verrà calcolata l’impronta di carbonio dell’evento (ambito 3) in modo da poter convalidare la metodologia e misurare i risultati delle azioni messe in atto. 

RIDURRE, 3 leve principali 

– L’impatto del villaggio: coinvolgere l’ecosistema 
Da varie edizioni, l’organizzazione del Vendée Globe inserisce clausole ambientali nei suoi bandi di gara, per assicurarsi di lavorare con fornitori di servizi impegnati nella salvaguardia ambientale. Gli espositori dei villaggi, dal canto loro, sono chiamati a rispettare regole sempre più esigenti. L’intera gestione del villaggio dovrà seguire iniziative che avranno conseguenze a breve e medio termine: «siamo pienamente consapevoli della necessità di migliorare continuamente le nostre pratiche per ridurre al minimo la nostra impronta di carbonio, edizione dopo edizione», spiega Alain Leboeuf, Presidente del Vendée Globe e del Dipartimento della Vandea. 

– L’impatto degli spostamenti: coinvolgere i fan 
Gli spostamenti dei visitatori rappresentano il 63% delle emissioni. Per poter ridurre queste emissioni, il Vendée Globe ha riunito attori pubblici e privati – il Dipartimento della Vandea, la città e l’agglomerato di Les Sables d’Olonne, la Regione Pays de la Loire, il Gruppo di trasporti SNCF, l’agenzia di servizi turistici En Vendée, SyDEV (Syndicat Départemental d’Energie et d’équipement de la Vendée) e ADEME (Agenzia per la transizione ecologica) – al fine di attuare una serie di soluzioni di mobilità a basse emissioni di carbonio. Ad esempio: SNCF aumenterà il numero di treni a grande velocità TGV che permetteranno di raggiungere il villaggio, la Regione proporrà il servizio di treni regionali a 5 euro e la città metterà a disposizione dei visitatori un’intera gamma di trasporti a basse emissioni di carbonio: navette verdi a gas naturale, autobus a idrogeno, bus marittimi elettrici, biciclette self-service, ecc. Queste sono solo alcune delle soluzioni promosse attraverso una campagna di comunicazione congiunta, all’insegna di un’avventura collettiva per arrivare alla partenza della più grande regata in solitario del mondo. 

– L’impatto delle barche: coinvolgere gli skipper 
Le imbarcazioni del Vendée Globe sono veri e propri laboratori di innovazione che influenzano l’intera industria nautica. In seguito al lavoro avviato dagli skipper della classe IMOCA, il Vendée Globe fornirà un quadro di riferimento per l’innovazione al fine di ridurre l’impatto delle barche da regata. Il regolamento 2028 includerà un Carbon Cap, un vero e proprio tetto massimo per limitare le emissioni di CO2 nella costruzione delle nuove imbarcazioni IMOCA. 

ISPIRAZIONE, oltre lo sport e l’avventura 
Il Vendée Globe affascina molti appassionati in tutto il mondo e offre l’opportunità di sensibilizzare l’opinione pubblica: «La grandezza del nostro pubblico ci impone un dovere, in particolare nei confronti delle giovani generazioni. Per questa decima edizione, rafforzeremo il nostro programma educativo Vendée Globe Junior, rendendolo accessibile ai bambini di tutto il mondo», afferma Alain Leboeuf. 
L’organizzazione ha inoltre avviato una serie di partnership che permetteranno al pubblico di scoprire il ruolo vitale svolto dall’Oceano al villaggio di partenza, ma anche durante tutta la regata. Ifremer (Istituto francese di ricerca per lo sfruttamento del mare), TAAF (Territori francesi del Sud e dell’Antartide), Polar Journal (media online dedicato alle zone polari) e Océans Connectés (media online interamente dedicato alle scienze marine) produrranno numerosi contenuti che verranno resi disponibili sulle piattaforme di comunicazione della regata. 

COSTRUIRE UN’EREDITÀ POSITIVA con la Fondazione Vendée Globe 
Il Vendée Globe vuole realizzare azioni a lungo termine. La SAEM Vendée (che organizza il Vendée Globe) e il Dipartimento della Vandea, hanno deciso di istituire il fondo di dotazione “Vendée Globe Foundation” con tre membri fondatori: la Caisse Régionale du Crédit Agricole Mutuel Atlantique Vendée, la Caisse Fédérale du Crédit Mutuel Océan e la Banque Populaire Grand Ouest. L’obiettivo del fondo è quello di fornire un sostegno finanziario ai progetti di ricerca adottati dagli skipper del Vendée Globe, volti a preservare gli ecosistemi marini. Sodebo, partner di lunga data della regata, è il primo sponsor. 
Attualmente sostiene 3 progetti: 

1. Share The Ocean
Per delineare le zone di protezione della biodiversità lungo il percorso di regata a partire dal 2024, il Vendée Globe si affiderà a un consorzio scientifico transdisciplinare. L’obiettivo è ridurre al minimo il rischio di collisioni tra le imbarcazioni IMOCA e la megafauna marina. 

2. La missione William dell’associazione Over the Swell 
L’obiettivo della Missione William è quello di comprendere meglio le rotte migratorie dello squalo balena, il più grande pesce a rischio di estinzione al mondo, per poterlo proteggere nel modo più efficace. Questa missione è sostenuta dall’associazione Over the Swell, che lavora per proteggere l’oceano attraverso l’educazione e l’organizzazione di missioni oceanografiche. 

3. Un forte partenariato con l’UNESCO 
Da quasi 10 anni, molti skipper del Vendée Globe sostengono la scienza partecipativa imbarcando o installando sensori scientifici. Questo approccio contribuisce in modo significativo ad arricchire le banche dati nelle aree poco frequentate dell’Oceano Meridionale, lungo la rotta del Vendée Globe. 
Nel 2024, l’organizzazione vuole fare un ulteriore passo avanti unendo le forze con l’UNESCO per coordinare, a livello globale e internazionale, l’imbarco di strumenti di misurazione oceanografica durante il giro del mondo, in collaborazione con diversi attori: la Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO (IOC/UNESCO), il Global Ocean Observing System (GOOS), OceanOPS (Centro Internazionale per il Coordinamento e il Monitoraggio dei Sistemi di Osservazione Meteo-Oceanografica) e la Classe IMOCA. Questa partnership si inscrive nel Decennio del Mare (2021-2030) coordinato dal IOC/UNESCO: «Vogliamo agire con una visione a lungo termine. Il nostro impegno con l’UNESCO ci consentirà di compiere progressi significativi in questo progetto di scienza partecipativa», spiega Alain Leboeuf. 
Dal 2028, tutti i concorrenti del Vendée Globe saranno dotati di strumenti scientifici che genereranno una raccolta di dati senza precedenti nel profondo Sud. 

I 10 impegni in breve :
  1. Capire per agire: un bilancio del carbonio a lungo termine
  2. Coinvolgere l’ecosistema della regata, imponendo un quadro di riferimento responsabile 
  3. Ridurre al minimo l’impronta del villaggio
  4. Incoraggiare i visitatori a utilizzare la mobilità sostenibile per raggiungere il villaggio 
  5. Limitare l’impatto degli IMOCA 
  6. Sensibilizzare il pubblico alla conservazione degli oceani divulgando le scienze oceaniche.
  7. Costruire un’eredità positiva attraverso il fondo di dotazione della Vendée Globe Foundation 
  8. Proteggere la biodiversità nel campo di regata con Share The Ocean 
  9. Conoscere sempre di più la megafauna marina per proteggerla al meglio con la Missione William – di Over the Swell 
  10. Una forte partnership con l’UNESCO 
10 commitments|Vendée Globe 2024
Audrey Azoulay, Direttore generale dell’UNESCO: 

«I marinai non sono solo utenti del mare. Sono soprattutto appassionati e ardenti difensori di questo ambiente. In quanto tali, sono alleati formidabili per gli scienziati che lavorano per comprendere e proteggere gli oceani. L’UNESCO è molto orgogliosa di creare un ponte tra questi due mondi, quello delle regate e quello della ricerca, attraverso questa nuova partnership con il Vendée Globe».
Yannick Moreau, sindaco di Les Sables d’Olonne e presidente dell’Agglomération Les Sables d’Olonne:  

«Rinomata località balneare, Les Sables d’Olonne sa come accogliere gli ospiti. Durante il Vendée Globe l’accoglienza sablaise si esprime al meglio. Le nostre priorità sono offrire una visita memorabile e preservare il nostro prezioso ambiente naturale. Per noi l’ecologia è concreta e tutto ciò che stiamo sviluppando da 3 anni a questa parte lo metteremo al servizio dei visitatori del Vendée Globe: navette verdi a gas naturale, autobus a idrogeno, sea bus elettrici, biciclette self-service…». »
Alexandre Thébault, membro del Consiglio regionale dei Pays de la Loire: 

«La Regione Pays de la Loire è partner di lunga data del Vendée Globe, che è parte integrante dell’identità della Regione: moderna, innovativa e impregnata degli eterni valori di impegno, audacia e coraggio. La Regione è orgogliosa di contribuire all’iniziativa di mobilità sostenibile offrendo i biglietti TER “Live” a 5 euro per consentire al pubblico di recarsi sul luogo di questa leggendaria regata».
Patricia Brochard, Co-Présidente de Sodebo:

«Per Sodebo, partner della regata per la sesta edizione consecutiva, sostenere il fondo di dotazione del Vendée Globe è stata una scelta ovvia, per diversi motivi. Prima di tutto il tema, che è quello della protezione degli oceani. La ricerca spesso manca di fondi, anche se abbiamo bisogno di scienziati per capire e progredire. Questo progetto ci attrae anche per il suo aspetto collettivo. Gli skipper e i loro partner hanno un grande spirito d’iniziativa e vorrei congratularmi con loro per questo. Con il sostegno dell’UNESCO, lavoreremo tutti insieme. In secondo luogo, dal momento che si tratta di un progetto a lungo termine, è l’unico modo per sostenere efficacemente questo sforzo di protezione degli oceani. Spero che la nostra testimonianza e quelle di tutti gli oratori incoraggino nuove aziende a unirsi a noi nel sostenere questo progetto».
Antoine Mermod, Presidente della Classe IMOCA: 

«La Classe IMOCA accoglie con favore il coraggioso impegno presentato oggi all’UNESCO dal Presidente della SAEM Vendée. Dal 2017 gli skipper e la Classe lavorano insieme per dare nuova energia al nostro sport. Negli ultimi due anni la nostra attenzione si è concentrata sulla riduzione dell’impronta di carbonio delle nostre barche e sul funzionamento eco-responsabile dei nostri team. L’impulso fornito dal Vendée Globe a favore di un evento più sostenibile e rispettoso dell’ambiente, promette di accelerare questo slancio già in corso. Questo apre la strada a soluzioni ancora più innovative e performanti per il Vendée Globe 2028, a dimostrazione del nostro fermo impegno per una navigazione all’avanguardia, sportiva e rispettosa del nostro prezioso ecosistema». »
Giancarlo Pedote, skipper di Prysmian Group, unica imbarcazione italiana candidata: 

«Sono felice di questo impegno del Vendée Globe e della sua partnership con L’UNESCO. Appena rientrato dal mio primo giro del mondo, nel 2021, contattai l’UNESCO perché volevo fare qualcosa di concreto per proteggere l’Oceano. Dopo una chiacchierata con Francesca Santoro, Senior Programme Officer per IOC/UNESCO, decisi che avrei pubblicato un libro per bambini, perché in quanto padre credo fortemente nell’educazione come mezzo concreto per cambiare le cose. “Proteggiamo L’Oceano” – il mio ultimo libro – è un racconto grazie al quale i piccoli lettori e le loro famiglie possono salire a bordo della mia barca per ripercorrere insieme a me il percorso del Vendée Globe, incontrando luoghi e animali incredibili, conoscendo i problemi e scoprendo semplici soluzioni che, se adottate con costanza, sono un reale contributo a cambiare qualcosa. Il Vendée Globe diventa in questo senso una straordinaria avventura che aiuta a promuovere la salvaguardia dell’Oceano»

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